Istruttore Pietro +39-3313927511                    Maestro Oscar +39-3319382851

Lezioni

Un dizionario giapponese definisce Ki come mente, spirito o cuore. 

Vi sono elencate centinaia di espressioni in cui viene usata la parola Ki, per la maggior parte modi correnti per esprimere stati d'animo, tipi di atteggiamento o carattere. A volte viene dato un significato più filosofico. 

Nelle arti marziali e nella medicina orientale, la parola Ki sta a significare una forma sottile di energia. Ki è la forza vitale, una fonte interna di energia. Come Zen e Satori il termine Ki è diventato negli ultimi tempi di uso comune nelle lingue occidentali. Tuttavia, mentre sono stati scritti molti libri sullo Zen per gli occidentali, pochissimi hanno trattato l’argomento del Ki. I concetti profondi sono difficili da definire ed in ogni caso anche una definizione accurata non può sostituire l’esperienza diretta nell’arrivare ad una migliore comprensione del Ki. La parola Ki deriva dal concetto originario cinese di Chi o Qi, introdotto in occidente con l’agopuntura e l’arte marziale cinese T’ai Chi Ch’uan. Ma l’antico modo di pensare cinese nei riguardi della vita è così lontano dal nostro può essere di scarsa utilità in riferimento allo studio del Ki (il semplice fatto che siano antiche non rende le idee più degne di affidamento). Alcuni ricercatori hanno tentato di soddisfare l’esigenza della mente moderando avere prove tangibili di ciò che è invisibile. La fotografia a raggi infrarossi e foto scattate in un campo magnetico ad alta frequenza sembrano rilevare un’immagine dell’aura (umana). Tracciati di resistenza epidermica ad alta elettricità a basso voltaggio sembrano seguire i meridiani dell’agopuntura per indicare la direzione del flusso del Ki. Ma nessuna di queste ricerche ha veramente attirato l’attenzione dell’ambiante scientifico. I primi filosofi occidentali tentarono senza successo di provare matematicamente l’esistenza di Dio, tuttavia la mente ha sempre eluso ogni tentativo di esplorare e definire la propria essenza. E’ molto più facile dimostrare il Ki che cercare di misurarlo o contenerlo. Esso opera in accordo a principi definiti. La sua azione lascia tracce fisiche che possono venir facilmente riconosciute. Per maggiore chiarezza si può assumere come definizione operativa la seguente:

Il Ki è come un energia universale, capace di infinita espansione e contrazione, che può essere diretta, ma non contenuta dalla mente.

Il Ki non può essere percepito direttamente dai sensi o misurato con una macchina. Tuttavia esso non è soltanto un concetto. E’ una forza reale che è possibile percepire intuitivamente e dirigere mentalmente. Pur vivendone sempre a contatto e dipendendo dall’aria che respiriamo, raramente la notiamo o apprezziamo e la sua importanza. Così come l’aria e l’acqua, il Ki è la fonte della nostra vitalità. E’ quella quantità misteriosa che distingue una persona sana da una malata, una viva da una morta. Il nostro Ki si indebolisce quando non arriviamo a comprenderne la natura originaria. Sebbene ogni frammento di prova scientifica indichi l’unità di mente e corpo, ci comportiamo come se fossero separati. La vecchia nozione filosofica dell’uomo come uno spirito all’interno di una macchina, può essere fuori moda, ma diciamo ancora che “abbiamo mal di testa” e “ci trasciniamo fuori dal letto”, come se letteralmente fosse vero. 

Il modo migliore di rafforzare il Ki è capire e praticare l’unità di corpo e mente.

Il KI

Scopri di più sulle nostre arti marziali e unisciti alla nostra famiglia di praticanti. T.M.A. Karate Do, la tua scelta per disciplina e benessere.

Contatti

© 2025 T.M.A. Karate Do. Tutti i diritti riservat